Nelle giornate dal 7 al 15 ottobre si è svolto ad Assel (Paesi Bassi) lo scambio di giovani “Taste fo Culture 2.0” organizzato dall’associazione Don Bosco Youthnet Netherland e del quale TGS Nazionale è partner.

Il progetto, centrato sul tema del cibo e della cucina come ponte tra culture, aveva già visto un primo incontro preparatorio nel mese di agosto a cui hanno partecipato due nostri volontari da Ragusa (a questo link potete leggere la loro testimonianza).
Durante questo Youth Exchange di ottobre, a nome del TGS vi hanno preso parte 6 giovani volontari provenienti dalle nostre realtà affliliate di Macerata, Ragusa e Ruvo di Puglia.
Pubblichiamo oggi le testimonianze di Arianna, Nicolò e Tommaso:
“Taste Of Culture 2.0 è stata la mia prima esperienza internazionale, e ho avuto il grande piacere di prenderne parte!
Prima della partenza ero piena di dubbi: non sapevo bene a cosa stessi andando incontro… tuttavia, grazie all’incontro di formazione tenutosi ad agosto e ai meeting preparatori con i ragazzi del team Italia, sono partita con maggiore consapevolezza e tanta emozione.
Durante quei giorni, sono state tantissime le cose che mi hanno colpita.
Prima di tutto, l’Hosting Team si è dimostrato sempre disponibile e attento, pronto ad aiutarci e a non sottovalutare mai le nostre richieste. Fin da subito, si è creata un’intesa speciale con il gruppo italiano: nonostante non ci conoscessimo prima, siamo riusciti a legare grazie a un’energia comune, spumeggiante, che ha portato grande entusiasmo e gioia all’interno della Casa di Assel.
I pomeriggi erano spesso dedicati ai workshop di cucina, durante i quali abbiamo messo le mani in pasta – letteralmente! – migliorando le nostre capacità di collaborazione e imparando nuove tecniche culinarie. Le ricette che abbiamo sperimentato sono ora raccolte in un Cookbook, sia digitale che cartaceo, che porteremo sempre con noi come ricordo e fonte di ispirazione.
Non sono mancate esperienze alternative e stimolanti, come la visita ad Albert Heijn, la più famosa catena di supermercati dei Paesi Bassi, nota per il suo impegno concreto nella lotta contro lo spreco alimentare. A rendere il tutto ancora più speciale è stata la totale immersione nella natura, grazie alla posizione privilegiata della Casa Salesiana che ci ospitava e all’escursione in bicicletta che ci è stata proposta.
Abbiamo avuto anche la bellissima opportunità di visitare nuove città, ammirarne l’architettura e osservare le differenze rispetto all’Italia, arricchendo il nostro bagaglio culturale. Le serate trascorse insieme nella living room, tra canzoni, balli tradizionali e piatti da gustare, mi hanno lasciato una gioia immensa e un senso di condivisione profondo.
Ancora una volta, grazie al TGS ho potuto creare relazioni che superano qualsiasi distanza e qualsiasi barriera linguistica. Legami veri, che porterò sempre con me”
Arianna, Ragusa
“Dal 7 al 15 ottobre 2025 ho avuto la straordinaria opportunità di partecipare ad un’esperienza Erasmus+ in Olanda, un viaggio che ha unito giovani provenienti da diversi Paesi europei attorno a un tema che ci accomuna tutti: il cibo.
Tra sapori, ricette e tradizioni culinarie, abbiamo scoperto quanto la cultura gastronomica sia uno strumento potente per creare legami, superare barriere e raccontare identità.
Mi sono sentito a mio agio sin da subito, poiché ho capito che avevo delle fantastiche persone vicino a me.
Tommaso, Macerata
Consiglierei questo tipo di esperienza a chiunque, poiché non è solo formativa ma ti aiuta ad avere una mentalità più aperta e disponibile verso gli altri.”
“È stata un’esperienza unica nel suo genere, superando qualsiasi aspettativa, che ha visto partecipanti dall’Italia, Croazia, Lituania e dagli stessi Paesi Bassi, entrare in contatto e confrontarsi in cucina.
La grande famiglia europea che si è formata durante l’esperienza ha reso possibile un clima sereno e di convivialità. Il grande entusiasmo dello stare insieme è stato accompagnato da momenti di condivisone e dalla scoperta di nuove culture, usi, costumi e realtà prima sconosciute. I giorni erano scanditi sempre da un forte senso di comunità, condivisione e gioia, tipico di una realtà salesiana.
Ho imparato ad avere pazienza, a cucinare piatti stranieri e a sorridere più di quanto già facessi prima, perché si è rivelato un forte strumento per alleggerire tante tensioni, soprattutto quando in cucina bisogna essere sempre sul pezzo. La preparazione dei piatti è stata ogni volta una scoperta piacevole e la prova che spesso mettersi in gioco e buttarsi senza timore è la vera risposta. Una vera e propria avventura non solo culinaria ma ancor più importante da un punto di vista interpersonale.
Si è raggiunto davvero lo scopo di ogni esperienza Erasmus+.
Creare un legame tra paesi, cittadini europei, persone, così importante che non potrà mai dividersi fin quando rimane viva, sulla nostra pelle, quella sensazione di libertà, amore e soprattutto di umanità, che ha permesso anche a persone con “bisogni speciali”, di sentirsi volute bene e accettati in un gruppo così vasto.
Per questo motivo possiamo considerarci davvero fortunati e anche reduci di un’esperienza di successo.
Perché coloro che più avevano bisogno di amore, lo hanno ricevuto. Coloro che credevano di dover scavalcare un muro troppo alto per farsi capire,per sentirsi amati, hanno invece compreso l’importanza del linguaggio unico universale, che ci contraddistingue da qualsiasi altro essere vivente: il sorriso.
Si poteva percepire l’atmosfera di casa, che ha contraddistinto l’intera permanenza immersi nella natura indimenticabile di Assel.
Consiglio moltissimo questa esperienza a chiunque desidera mettersi in gioco ma non ha ancora avuto l’occasione giusta, a chiunque abbia paura che la timidezza o qualsiasi altra insicurezza sia troppo difficile da affrontare. In conclusione, desidero ringraziare i miei connazionali, per l’affetto, la connessione, il legame creato tra di noi, che ha senza dubbio contribuito a far sentire tutti i partecipanti coinvolti in questo clima di famiglia e che ha caratterizzato l’intera esperienza, è stato un onore e un immenso piacere rappresentarvi come leader del team italiano”
Nicolò, Ragusa




Stay tuned per la seconda parte delle testimonianze!


