Si è concluso da poco il secondo incontro del “Corso di Animatore culturale salesiano”, weekend formativo organizzato dall’associazione locale Romei25 in collaborazione con TGS Nazionale e CNOS FAP Lazio. Gli incontri sono volti a creare una comunità di accompagnatori per diventare animatori culturali per i gruppi di pellegrini che si riverseranno nelle strade di Roma per il Giubileo.

Di seguito il racconto di uno dei partecipanti, che racconta con entusiasmo il corso, tra formazione indoor, outdoor e momenti di convivialità tra i partecipanti:
“Nello scorso fine settimana si è svolta la seconda parte della nostra formazione da Animatori Culturali Salesiani. Questa volta ci siamo concentrati sulla parte pratica. Il weekend è stato un arricchimento per tutti noi, sia sul piano contenutistico che su quello relazionale.
Il primo incontro venerdì ci ha fatto entrare nel mondo della prossemica. Con la realtà “Poiesis Teatro” abbiamo potuto scoprire attraverso diversi esercizi l’importanza che il linguaggio non verbale acquisisce nella comunicazione. Il nostro corpo parla con molta eloquenza e bisogna tenere presente questo sia in noi stessi che nelle persone che si hanno davanti.
Dopo questo primo input ci siamo lanciati nel centro di Roma per godere di una simulazione di un percorso sulle vie di Roma con Luca Allevato.
Il giorno seguente, sabato, ci siamo ritrovati insieme per riflettere con Don Flaviano D’Ercoli sul Giubileo. Da dove è venuta la tradizione degli anni giubilari? Come possiamo affrontare insieme la tematica? Tutti spunti fondamentali per chi quest’anno vorrà accompagnare pellegrini in un’esperienza giubilare.
Avendo scoperto il senso del pellegrinaggio, ci siamo di nuovo messi in cammino dalla chiesa antica di Santa Sabina all’Aventino fino a San Giovanni in Laterano, per scoprire con i nostri stessi occhi la storia dei primi secoli del cristianesimo.
In tutto questo, non sono mancati momenti di convivialità fraterna intorno alla tavola. Dopo la pizzata del sabato sera, la domenica abbiamo celebrato insieme la Santa Messa. In seguito, in gruppi, ci siamo messi a ideare diversi percorsi possibili da poter offrire ai pellegrini per l’anno giubilare. Ci si è confrontati e si è cercato insieme di migliorare l’esperienza di ogni percorso.
Questo weekend formativo ci ha fatto vedere e gustare tanti aspetti del nostro apostolato culturale per l’anno giubilare: dalla prossemica al senso del Giubileo, alla storia del cristianesimo fino ai percorsi da offrire. Sono rimasto molto contento di aver partecipato a questa iniziativa. E probabilmente fra poco incontreremo i primi gruppi “ROMEI25” in giro per le strade di Roma!”
Tobias Anker


