Dal 24 al 27 ottobre si è svolto a Guines, in Francia, il seminario “Itinerari culturali per l’inclusione”, il quale ha costituito la seconda attività del progetto “Young Pilgrims of Hope / Giovani pellegrini per la speranza”.

Questo evento, coordinato dall’associazione francese Don Bosco Jeunes in collaborazione con il Don Bosco Youth-Net, ha rappresentato un momento centrale in un percorso formativo suddiviso in quattro tappe. L’obiettivo primario del progetto è quello di incentivare i giovani a riscoprire le radici europee attraverso i cammini di pellegrinaggio e di riflettere su temi cruciali come la cittadinanza attiva, l’identità e i valori europei.
Per ulteriori dettagli sull’iniziativa, vi invitiamo a consultare il precedente articolo intitolato “Buon viaggio Clara ed Elisa!”.
Di seguito, riportiamo le testimonianze di chi ha partecipato all’esperienza in prima persona, raccontando emozioni, riflessioni e nuove consapevolezze acquisite durante il seminario.
“Mi porto tante cose dentro al cuore da quest’esperienza a Guines, in particolare l’aiuto che sono riuscita a dare a tutte le persone presenti alla Caritas di Calais.
Aver potuto provare un’esperienza diversa dal servizio che porto all’interno del mio oratorio sicuramente mi ha aiutato ad aprirmi, a capire nuovi aspetti e sicuramente non dare nulla per scontato, come una “plastic bag” non è solo un semplice sacchetto di plastica ma un bagaglio che ti porti per una nuova vita.”
Elisa Spataro, Ragusa
“Famiglia è forse la parola che più mi torna in mente se ripenso questa magnifica esperienza fatta di condivisione, ascolto e inclusione. Pochi giorni sono bastati per capire veramente come ogni persona nel mondo abbia una storia unica e irripetibile dietro di sé che merita di essere raccontata. Inizialmente pareva fossimo tutti sconosciuti tra di noi, ed effettivamente così era; ma qualcosa sotto sotto ci legava, come un filo, e ci portava ad essere lì. Tutti uniti, quasi come ci conoscessimo da tempo, per prestare il nostro servizio a quella gente che parte da Paesi spesso in guerra con la sola speranza di raggiungere la “terra promessa” e ricominciare una nuova vita che possa essere definita tale. Un’avventura che mi ha fatto aprire gli occhi su realtà che credevo distanti da me, facendomi apprezzare il valore delle piccole cose. Un gruppo che mi ha accolta nonostante le apparenti “barriere” linguistiche che si sono poi trasformate in un pretesto di confronto e scambio tra culture e aspetti diversi di uno stesso mondo di cui siamo tutti abitatori. Si può trovare un fratello anche dall’altra parte del mondo e questa esperienza ne è stata la conferma.”
Clara Tommasi, Ragusa
Per maggiori informazioni sulle prossime iniziative Don Bosco Youth-Net, prendi contatto con la Segreteria TGS Nazionale inviando una email a info@turismogiovanilesociale.it.


