Eccoci di ritorno con un nuovo appuntamento della rubrica dedicata a “Noi ci s(t)iamo a Soverato”, un progetto promosso da TGS Nazionale e sostenuto dall’Unione Europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR M5C3 – Investimento 1.3, che prevede interventi socioeducativi strutturati per contrastare la povertà educativa nel Mezzogiorno e rafforzare il ruolo del Terzo Settore nella costruzione di comunità più inclusive e resilienti.

In un’epoca in cui l’educazione integrale e l’inclusione sociale rappresentano sfide sempre più urgenti, questo progetto vuole essere un punto di riferimento concreto per il territorio, offrendo spazi, strumenti e percorsi di crescita a favore di giovani, famiglie e realtà locali. Il cammino che stiamo costruendo insieme punta a valorizzare le potenzialità dei più giovani, stimolando l’acquisizione di competenze e l’esplorazione di nuove abilità personali e relazionali.
Tra le numerose attività già avviate, una delle più attese e partecipate è sicuramente il laboratorio sulla comunicazione, promosso da TGS Nazionale e pensato come un percorso formativo a tappe per aiutare i giovani a comprendere più a fondo le logiche e gli strumenti del mondo comunicativo contemporaneo. Particolare attenzione viene data alla comunicazione digitale, al suo impatto sociale e culturale, e soprattutto al suo utilizzo consapevole e responsabile.
Il laboratorio ha ormai raggiunto il suo quarto appuntamento, che si è svolto a Soverato dal 1° al 3 luglio. Questo modulo è stato interamente dedicato alla comunicazione visiva, con un focus specifico sulla fotografia, intesa non solo come mezzo tecnico, ma come linguaggio capace di raccontare la realtà, trasmettere emozioni e veicolare messaggi.
Durante l’incontro, i partecipanti hanno avuto modo di approfondire le regole base della fotografia, come la composizione dell’immagine, l’uso dell’esposizione, l’importanza delle linee guida, dell’inquadratura, della luce e della prospettiva. La parte teorica è stata seguita da un laboratorio pratico, durante il quale i ragazzi si sono cimentati in attività fotografiche sul campo, esplorando il territorio con occhi nuovi e cercando di raccontare storie attraverso le immagini.
L’obiettivo era stimolare non solo la creatività, ma anche la capacità di osservare ciò che li circonda con maggiore consapevolezza, imparando a comunicare visivamente in modo efficace, autentico e significativo.
Il successo di questo incontro dimostra quanto sia importante offrire ai giovani esperienze formative che li coinvolgano attivamente, mettendoli al centro del processo educativo. Il laboratorio rappresenta infatti uno spazio sicuro e stimolante, dove confrontarsi, apprendere e crescere insieme.
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