
Il Progetto CON(N)ESSI è una iniziativa sperimentale di contrasto e prevenzione del bullismo e del cyberbullismo attraverso un uso responsabile, consapevole e creativo dei social network, in una logica di alleanza tra generazioni e territori, finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali e realizzato da Salesiani per il Sociale (ente capofila), TGS e CGS.
Ecco il racconto di Sara Berardi dell’Istituto Sacro Cuore di Ruvo di Puglia, sede TGS di attuazione del progetto.
Nella giornata del 25 Marzo 2022 presso la Scuola Superiore Scienze dell’Educazione “San Giovanni Bosco” si è svolto l’evento finale del progetto Con(N)essi.
La finalità dell’evento è stato mettere in luce le metodologie adottate dalle varie sedi che hanno preso parte al Progetto per contrastare il fenomeno.
La pandemia, l’utilizzo sempre più prorompente di internet nel nostro tempo, il non saper più relazionarci alle persone ha messo sotto il riflettore una tematica alquanto sottovalutata ma quanto mai sempre più presente. Il bullismo e cyber-bullismo sono fenomeni ormai all’ordine del giorno e si è sentita la necessità di avere degli strumenti utili per contrastare tale fenomeno.
Infatti il progetto non termina in questa seduta ma quest’ultima vuole essere un trampolino di lancio per continuare nel quotidiano il lavoro svolto nelle varie sedi. Sia il prof. Borsi che la dott.ssa Buccoliero, hanno tenuto a ribadire ai partecipanti la delicatezza e la complessità del progetto di cui si venivano presentati gli elaborati e le esperienze.
Al fine di contrastare il fenomeno, il progetto è stato realizzato nelle varie sedi, da nord a sud, ognuna delle quali ha sviluppato una campagna di prevenzione, in base ai vissuti, gli stimoli ricevuti, alle conoscenze, venendo supportati da esperti in ogni fase.
In questo evento finale le sedi di Soverato e La Spezia hanno presentato il “decalogo dei genitori”, un vademecum per i genitori per comprendere come agire quando si è di fronte ad un episodio di bullismo.
Le sedi di Ruvo di Puglia e di Torre Annunziata hanno presentato la PAV (Policy Agaist Violence), una procedura da seguire nel caso si verifichino atti di bullismo o cyber bullismo nei luoghi scolastici o in oratorio.
Inoltre è stato bello constatare come nella diversità i minori che hanno preso parte al progetto abbiamo realizzato campagne di prevenzione insieme ai loro operatori social attraverso svariati strumenti come video, disegni, murales per far conoscere la problematica e sollecitando i coetanei a denunciare questi fenomeni qualora si verificano.
Tutte le sedi hanno presentato lavori eccellenti, interessanti e utili alla diffusione della conoscenza del bullismo e alla prevenzione del fenomeno e hanno trasmesso con passione il loro operare con impegno in questi mesi presentando i processi e gli sviluppi che ogni sede ha portato a compimento mettendosi in gioco nel realizzare il progetto.
Partecipare al progetto ci ha permesso di avere gli strumenti per conoscerlo e contrastarlo. Ora bisogna mettere in pratica le conoscenze e competenze acquisite per accompagnare i minori a mettere in pratica quanto appreso e avere le antenne tese nell’intercettare situazioni di bullismo che si possono verificare.
Ringrazio per aver avuto la possibilità di partecipare a questo progetto.
Sara Berardi, Ruvo di Puglia
Staff Nazionale


