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Turismo Giovanile e Sociale - APS
via Marsala, 42
00185 Roma

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06.4460946

dalle 13,30 alle 16,30
martedì, mercoledì e venerdì

dalle 9,00 alle 12,00
lunedì e giovedì


Statuto

STATUTO

. 1 - Denominazione e Sede

1 . L'Associazione «TURISMO GIOVANILE E SOCIALE», costituita con atto notarile del 28 febbraio 1968 rep. n. 36464 presso il dott. Vincenzo Pompili – notaio in Roma, è promossa dagli Enti «Centro Nazionale Opere Salesiane – CNOS» e «Centro Italiano Opere Femminile Salesiane – C.I.O.F.S.»; essa è siglabile «T.G.S.».

L'Associazione rientra tra le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000 n.ro 383 e successive modificazioni.

Essa è retta dal presente statuto e dalle norme di legge vigenti in materia di associazioni.

2 . L'Associazione «T.G.S.» ha sede in Roma.

 

Art. 2 - Scopo e Finalità

1 . L'Associazione «T.G.S.» non ha scopo di lucro ed opera nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati. In nessun caso i proventi delle attività possono essere divisi tra gli associati, neppure in forma indiretta. È fatto espresso divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione. L'eventuale utile o avanzo di gestione verrà utilizzato per la realizzazione delle attività istituzionali statutariamente previste.

2 . Essa si propone il perseguimento di finalità di utilità sociale, ispirando le proprie scelte di valore alla concezione cristiana della vita e della società, con esplicito riferimento al sistema educativo-pastorale di Don Bosco e allo stile salesiano.

3 . In particolare, l'Associazione si propone di:

•  contribuire allo sviluppo integrale, personale e sociale dei Soci e dei loro aderenti;

•  promuovere attività di turismo sociale e culturale, valorizzando i rapporti con il territorio locale, nazionale e internazionale nelle forme e nei modi più opportuni favorendo anche contatti e collaborazione con altri settori della cultura, dell'educazione e del tempo libero;

•  sensibilizzare ed educare alla salvaguardia dell'ambiente e del patrimonio artistico-culturale nazionale e internazionale;

•  promuovere attività culturali, sportivo dilettantistiche, di animazione del territorio e di sensibilizzazione ecologico – ambientale, anche in collaborazione con altri enti;

•  valorizzare esperienze associative ad integrazione delle azioni educative e formative dei giovani in collaborazione con le famiglie e le realtà aggregative, educative e sociali presenti sul territorio;

•  fungere da punto di coordinamento, di incontro e di scambio di esperienze delle realtà associative che operano nell'area del tempo libero e del turismo giovanile, culturale e sociale;

•  potenziare e difendere i diritti di partecipazione attiva alla tutela e all'utilizzo dei beni ambientali e delle relative caratteristiche socio-culturali e sollecitarne i doveri.

L'Associazione collabora con enti ed istituzioni, nazionali ed internazionali, aventi finalità analoghe complementari alle proprie.

 

Art. 3 - Attività

1 . Per conseguire le suddette finalità, l'Associazione promuove, coordina e realizza specifiche attività.

2 . A titolo esemplificativo e non esaustivo, l'Associazione:

•  promuove, sviluppa e coordina le attività dei propri soci; organizza incontri nazionali ed internazionali rivolti ai soci, ai loro aderenti e a terzi;

•  organizza per i propri soci, per i loro aderenti e per i terzi, scambi culturali con l'estero, attività culturali e di turismo sociale e culturale, di studio e tutela dell'ambiente e dei beni culturali ed artistici;

•  cura la formazione educativo-pedagogica e tecnica di coloro che operano nell'Associazione e nelle associazioni aderenti con compiti di responsabilità; organizza attività formative ed educative indirizzate ai Garanti Educativi di cui all'articolo 7;

•  collabora, nelle forme più idonee, con Enti Pubblici e Privati che promuovono il turismo giovanile e sociale, la salvaguardia dell'ambiente e dei beni culturali ed artistici;

•  realizza attività qualificate di studio, ricerca, documentazione e sperimentazione in riferimento ai fenomeni e ai problemi relativi al turismo giovanile, culturale e sociale;

•  eroga borse di studio.

3. L'Associazione intende costituire un punto di sintesi del dialogo da instaurare con le amministrazioni dello Stato e degli Enti Locali, nonché con gli Enti Pubblici e Privati nazionali ed internazionali sulle problematiche relative al mondo associativo giovanile nei settori del turismo giovanile, sociale e culturale.

4 . L'Associazione opera prevalentemente a favore degli associati e dei loro aderenti.

 

Art. 4 - Proposta Turistico-Culturale

1 . L'Associazione, ispira e realizza la propria attività associativa con riferimento ad un programma pluriennale denominato “Proposta Turistico-Culturale”. Il programma è deliberato dal Consiglio Direttivo, che ne stabilisce anche la durata. Per la redazione del programma il Consiglio Direttivo si avvale della collaborazione dei soci, anche riuniti in apposite commissioni consultive.

2 . Nel programma vengono esplicitati le finalità e gli ambiti entro i quali l'Associazione dovrà svolgere le proprie attività.

 

Art. 5 - Operatività

1 . L'Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati tramite i loro aderenti per il perseguimento delle finalità istituzionali. Essa riconosce l'apporto determinante del coinvolgimento attivo e responsabile dei Soci e dei loro aderenti, attraverso il loro impegno nel servizio volontario nell'animazione e nella realizzazione delle iniziative associative.

2 . Essa valorizza il servizio volontario quale atteggiamento di maturazione personale e di solidarietà sociale nel corrispondere alle domande educative, turistiche, culturali, emergenti dal mondo giovanile e dal contesto del territorio.

3 . Il servizio volontario viene sollecitato anche presso le famiglie coinvolte nell'azione associativa, riconoscendo il loro ruolo educativo originario.

4 . In caso di particolare necessità l'Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati.

 

Art. 6 - Collegamento con gli Enti Promotori

1. L'Associazione riconosce e valorizza nella propria struttura associativa il ruolo degli Enti Promotori C.N.O.S. e C.I.O.F.S., che nominano propri Delegati/e con il compito di garantire l'indirizzo dell'Associazione all'interno del Progetto Educativo Pastorale Salesiano e di assicurare il collegamento tra l'Associazione e gli Enti Promotori.

 

Art. 7 - Soci

•  Sono Soci dell'Associazione:

•  Le persone fisiche che ne facciano richiesta e che si impegnino a prestare volontariamente la propria opera nell'Associazione;

•  gli enti promotori di cui all'articolo 6;

•  le associazini che ne facciano richiesta, che condividano le finalità espresse dal presente statuto e da eventuali regolamenti e che operino nei settori di attività dell'Associazione e che svolgono la propria attività presso le Istituzioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice;

•  le associazini che ne facciano richiesta, che condividano le finalità espresse dal presente statuto e da eventuali regolamenti e che operino nei settori di attività dell'Associazione;

•  le Istituzioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice che gestiscono Case per Ferie, Centri di cultura e spiritualità, purchè costituiti in forma di enti senza scopo di lucro.

Le associazioni di cui alle lettere c) e d), al fine di essere ammesse come soci dell'Associazione T.G.S., dovranno:

- essere costituite nel rispetto delle vigenti norme di legge,

- essere rette da un proprio Statuto, nel quale siano esplicitamente recepite le finalità di cui al precedente articolo 2,

- essere dotate di propri Organi Sociali funzionanti,

- avere statuto adeguato ai princìpi di democraticità, dare l'attribuzione della legale rappresentanza al Presidente, e prevedere l'obbligo di approvazione del bilancio o rendiconto economico e finanziario nonché l'elezione del Consiglio Direttivo da parte dell'Assemblea dei soci.

Le sole associazioni di cui alla lettera c) per essere socie dell'Associazione devono inoltre prevedere nei propri statuti che un membro del Consiglio Direttivo sia nominato dai soci promotori di cui all'articolo 6 del presente statuto. Esse, inoltre, hanno la facoltà di utilizzare nella propria denominazione la sigla T.G.S. seguita dall'indicazione del luogo di svolgimento dell'attività o da altra caratterizzazione, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo, che ne stabilisce le condizioni.

Le associazioni di cui alla lettera d) dovranno nominare un Garante Educativo, che ha lo scopo di vigilare sul perseguimento delle finalità statutarie. Tale garante educativo deve essere comunicato al Consiglio Direttivo dell'Associazione T.G.S. contestualmente alla presentazione della domanda di associazione.

Il Garante Educativo partecipa ai momenti formativi organizzati dall'Associazione secondo le modalità e le condizioni previste dal regolamento dei soci di cui al successivo articolo 26, comma 1.

I soci diversi dalle persone fisiche sono rappresentati nelle Assemblee dal proprio Presidente, o, in caso di impedimento di quest'ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo a tale scopo delegato dal Consiglio Direttivo stesso.

I soci diversi dalle persone fisiche nello svolgimento di attività e di eventuali prestazioni di servizi, agiscono in proprio, con piena autonomia di gestione amministrativa, finanziaria ed organizzativa e con tutte le conseguenti responsabilità delle vigenti leggi in materia.

È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

 

Art. 8 - Ammissione

1 . I soggetti di cui all'articolo precedente possono ottenere la qualifica di Socio previa richiesta scritta, inoltrata in proprio per i soci persone fisiche o dal proprio legale rappresentante negli altri casi al Consiglio Direttivo dell'Associazione.

2 . Il Consiglio Direttivo provvede alla iscrizione nel Libro dei Soci.

3 . L'ammissione obbliga gli associati all'osservanza dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali dell'Associazione.

 

Art. 9 - Recesso - Decadenza - Esclusione

1 . Ogni Socio è libero di recedere dall'Associazione, inoltrando le dimissioni per iscritto al Consiglio Direttivo dell'Associazione, che nella prima riunione utile le ratifica.

2 . Sono dichiarati decaduti i Soci di cui alle lettere c), d) ed e) dell'articolo 7 che cessino di svolgere le attività di cui al precedente art. 4;

3 . L'esclusione di un Socio avviene su iniziativa del Consiglio Direttivo per i seguenti motivi:

•  nel caso si ravvisi un comportamento in contrasto con le finalità dell'Associazione, di cui al precedente articolo 2,

•  per l'inadempienza degli obblighi assunti a norma del pre­sente statuto, dei regolamenti vigenti o delle deliberazioni degli Organi Sociali di cui agli articoli 13, 16 e 19;

•  per la perdita dei requisiti richiesti per l'ammissione;

•  per comportamento in contrasto con quanto disposto dalla normativa civilistica, fiscale e dalle leggi speciali in materia di enti senza scopo di lucro;

•  Il Socio dichiarato recesso, decaduto o escluso non ha alcun diritto patrimoniale o di altra natura e non è esonerato dall'assolvimento degli obblighi assunti, ivi compreso quello del pagamento della quota associativa dell'anno in corso. In caso di decesso del socio persona fisica gli eredi non possono vantare alcun diritto patrimoniale o di altra natura sull'Associazione.

La quota associativa è intrasmissibile e non rivalutabile.

 

Art. 10 - Articolazione territoriale

1 . L'Associazione «T.G.S.», si articola ed opera a livello locale attraverso i propri soci, con cui stipula appositi accordi sulla base di un apposito regolamento.

2. L'Associazione potrà dotarsi di eventuali organismi o strutture di supporto all'azione degli Organi Sociali dell'Associazione, quali commissioni tecniche, scientifiche ed educative, operanti sia a livello centrale che locale, i cui compiti saranno determinati dai regolamenti dell'Associazione medesima.

 

Art. 11 - Organi Sociali

1 . Sono organi dell'Associazione:

•  l'Assemblea dei Soci;

•  il Consiglio Direttivo;

•  la Giunta Esecutiva ;

•  il Presidente;

•  il Collegio dei Revisori dei Conti;

•  il Collegio dei Probiviri.

L'Associazione potrà altresì articolarsi su livelli regionali e locali costituendo commissioni, strutture e raggruppamenti di associazioni volti a favorire l'operatività e la capillarità della vita associativa. Tali raggruppamenti saranno dotati di proprio regolamento approvato dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 12 - Assemblea dei Soci

1 . L'Assemblea è sovrana ed è l'organo supremo dell'Associazione. Essa rappresenta la totalità dei Soci e le sue delibere, prese in conformità del presente Statuto o del Regolamento, obbligano tutti i Soci, anche se assenti o dissenzienti.

2 . Hanno diritto di partecipazione e di voto, tutti i soci; i soci diversi dalle persone fisiche partecipano all'Assemblea nelle persone del loro Presidente o delegato di cui all'articolo 7;

3 . I Soci di cui al precedente comma 2, hanno diritto ad un voto e possono farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio mediante delega scritta. Ogni socio può rappresentare al massimo altri due soci.

4 . I Soci di cui al comma 2 hanno diritto di voto se risultano ammessi o ratificati dal Consiglio Direttivo almeno sessanta giorni prima di quello fissato per l'adunanza.

 

Art. 13 - Poteri dell'Assemblea dei Soci

1 . L'Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria.

2 . L'Assemblea Ordinaria delibera:

•  sulla relazione annuale dello stato dell'Associazione;

•  sul regolamento e sulle linee programmatiche;

•  sull'approvazione del rendiconto economico e finanziario consuntivo e del bilancio preventivo;

•  sulla nomina di sette membri del Consiglio Direttivo, scelti tra persone aderenti alle associazioni socie;

•  sulla nomina dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;

•  sulla nomina dei componenti il Collegio dei Probiviri;

•  su quanto altro ad essa demandato per legge o dal presente Statuto o su quanto proposto con propria deliberazione dal Consiglio Direttivo nelle materie di propria pertinenza e competenza.

3 . L'Assemblea Straordinaria delibera:

•  sullo scioglimento dell'Associazione e sulla conseguente devoluzione del patrimonio a norma di legge e degli articoli 14 e 27 del presente statuto;

•  sulle modifiche dello Statuto;

•  sul trasferimento della sede.

 

Art. 14 - Convocazioni e deliberazioni dell'Assemblea dei Soci

1 . L'Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento dal Vicepresidente, mediante qualsiasi mezzo idoneo a fornire prova dell'avvenuta spedizione (compresi fax o e-mail) almeno dieci giorni prima della data stabilita per l'adunanza. L'avviso di convocazione dovrà indicare data, ora, luogo e ordine del giorno dell'Assemblea.

2 . L'Assemblea può essere convocata su domanda firmata da almeno la metà dei Soci aventi diritto o con deliberazione del Consiglio Direttivo.

3 . L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio per l'approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.

4 . L'Assemblea Straordinaria è convocata, per le deliberazioni di sua competenza, dal Presidente, sentito il parere del Consiglio Direttivo.

5 . L'Assemblea è presieduta dal Presidente, o in sua assenza, dal Vicepresidente.. Il Presidente dell'Assemblea constata la regolarità delle deleghe ed il diritto ad intervenire all'Assemblea, anche mediante una commissione nominata dal Consiglio Direttivo.

6 . L'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci è validamente costituita in prima convocazione con l'intervento (in proprio o per delega) di almeno i due/terzi degli aventi diritto al voto; in se­conda convocazione, qualunque sia il numero dei soci intervenuti, in proprio o per delega.

7 . Le deliberazioni sono prese sia in prima che in seconda convo­cazione a maggioranza semplice dei soci presenti e rappresentati.

8 . La delibera di scioglimento dell'Associazione di cui alla lettera a) e b) del comma 2 dell'articolo 27 è presa dall'Assemblea Straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favore­vole di almeno i tre quarti dei soci presenti e rappresentati in Assemblea.

9. Le deliberazioni dell'Assemblea dei soci, i bilanci preventivi e consuntivi, sono depositati presso la sede sociale nei quindici giorni successivi la loro approvazione. I soci possono chiedere di prenderne visione. Inoltre, ogni socio può chiedere che gli venga trasmessa copia delle deliberazioni o dei bilanci.

 

Art. 15 - Consiglio Direttivo

1 . Il Consiglio Direttivo è composto da nove membri di cui sette eletti dall'Assemblea dei soci, e due membri designati dagli Enti Promotori. I membri eletti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili per un solo mandato. I membri nominati dagli enti promotori durano in carica fino a dimissioni o revoca.

 

Art. 16 - Poteri del Consiglio Direttivo

1 . Sono compiti del Consiglio Direttivo:

•  promuovere l'Associazione in tutte le regioni d'Italia;

•  eleggere tra i suoi membri eletti, nella prima riunione del mandato, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere; ratificare le ammissioni a Socio in conformità al precedente articolo 8;

•  deliberare nelle materie indicate al precedente articolo 10;

•  predisporre la relazione annuale sullo stato dell'Associazione da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci;

•  elaborare le linee programmatiche da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea ordinaria dei Soci;

•  predisporre il bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario consuntivo da sottoporre all'Assemblea dei Soci per l'approvazione;

•  stabilire l'ammontare delle quote associative annuali e i tempi per il loro versamento;

•  determinare le forme, i modi e i tempi per attuare le attività dell'Associazione in relazione alle deliberazioni della Assemblea dei Soci;

•  predisporre il Regolamento della Associazione che dovrà essere sottoposto all'Assemblea dei soci per l'approvazione;

•  deliberare in merito alla “Proposta Turistico Culturale” di cui all'articolo 4;

•  stabilire le condizioni affinchè una associazione socia possa utilizzare la sigla T.G.S. nella propria denominazione, ai sensi dell'articolo 7 del presente statuto;

•  nominare le commissioni in base all'articolo 25.

2 . Il Consiglio Direttivo nell'esercizio della sua funzione è investito di tutti i poteri necessari per l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, essendo di sua competenza tutto ciò che per legge o per Statuto non è espressamente riservato alla competenza della Assemblea dei Soci.

3 . Il Consiglio Direttivo può delegare proprie attribuzioni alla Giunta Esecutiva.

 

Art. 17 - Convocazioni e deliberazioni del Consiglio Direttivo

1 . Il Consiglio Direttivo è convocato, almeno tre volte all'anno dal Presidente, o in sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente o su richiesta della maggioranza dei componenti mediante qualsiasi mezzo idoneo a fornire prova dell'avvenuta spedizione (compresi fax o e-mail) almeno dieci giorni prima della data stabilita per l'adunanza. L'avviso di convocazione dovrà indicare data, ora, luogo e ordine del giorno dell'adunanza.

2 . La convocazione, in via del tutto eccezionale, può essere inoltrata telegraficamente con preavviso di almeno tre giorni. In difetto di tali formalità e termini, il Consiglio è validamente costituito con la presenza di tutti i suoi componenti; in tal caso si dovrà concordare preventivamente l'ordine del giorno e dichiarare che tutti sono a conoscenza dei punti posti in discussione.

3 . Il Presidente o chi per lui, in caso di impedimento o di assenza, è tenuto ad effettuare la convocazione del Consiglio almeno tre volte all'anno, di cui almeno una per redigere il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo e quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei consiglieri.

4 . Per la validità delle deliberazioni è necessaria la maggioranza assoluta dei suoi membri; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

5 . Il Consiglio è presieduto dal Presidente o dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano.

6 . In seno al Consiglio Direttivo non sono ammessi i voti per rappresentanza.

 

Art. 18 - Vacanza del Consiglio Direttivo

1 . Se vengono a mancare, per qualsiasi causa:

•  uno o più consiglieri eletti, in numero inferiore alla metà dei membri eletti, il restante Consiglio Direttivo provvederà senza indugio a deliberare la cooptazione dei nuovi consiglieri, facendo ratificare la nomina dei cooptati nella prima riunione assembleare utile;

•  la maggioranza dei consiglieri eletti: il Presidente convoca entro due mesi un'Assemblea elettiva. Il Consiglio Direttivo uscente compie nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.

 

Art. 19 - La Giunta Esecutiva

1 . La Giunta Esecutiva è composta dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario, dal Tesoriere. Vi partecipano i Delegati Nazionali degli Enti Promotori.

2 . Suo compito è:

•  rendere operative le direttive dello stesso Consiglio Direttivo, sia dal punto di vista gestionale che esecutivo;

•  adotta in via d'urgenza le deliberazioni, di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere sottoposte alla ratifica nella prima riunione successiva;

•  operare sulle materie che le vengono delegate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 20 - Presidente

1 . È nominato dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri e dura in carica quattro anni.

2 . Ha la rappresentanza legale dell'Associazione.

3 . Ha poteri di ordinaria amministrazione fra i quali:

•  dirigere e organizzare gli uffici amministrativi dell'Associazione, con funzioni eminentemente operative e di supporto tecnico;

•  coordinare ed armonizzare l'operato dei diversi organi dell'Associazione;

•  controllare gli adempimenti in esecuzione delle delibere degli Organi Sociali;

•  curare i rapporti esterni dell'Associazione con enti pubblici e privati e con altre istituzioni e associazioni.

4 . Il Presidente per l'assolvimento dei suddetti compiti può avvalersi della collaborazione degli altri membri del Consiglio Direttivo

5 . Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, la Giunta Esecutiva e l'Assemblea.

6 . In caso di urgenza ha la facoltà di assumere iniziative e prendere decisioni, fatta salva ratifica del Consiglio Direttivo nella prima successiva riunione utile.

 

Art. 21 - Collegio dei Revisori dei Conti

1 . Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti anche tra i non Soci dall'Assemblea dei Soci, che nella stessa riunione nomina il Presidente.

2 . Il compito del Presidente eletto è convocare il Collegio dei Revisori dei Conti e svolge il mandato, per analogia, secondo quanto stabilito dal Codice Civile in materia

3 . I membri del Collegio durano in carica quattro anni e sono rieleggibili, ma scadono comunque al termine del mandato consiliare.

4 . In particolare il Collegio ha il compito di esercitare il controllo sulla gestione economica e patrimoniale dell'Associazione, sulla base dei dati forniti dal Tesoriere e/o dal Segretario dell'Associazione e predispone una propria relazione in occasione della chiusura dell'anno finanziario, da inviare al Presidente e all'Assemblea dei Soci.

5 . Per l'ineleggibilità dei componenti si fa riferimento per quanto compatibile alle norme del Codice Civile.

6 . Il Collegio partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e all'Assemblea dei Soci.

 

Art. 22 - Collegio dei Probiviri

1 . Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e da tre supplenti, eletti anche tra i non Soci, dall'Assemblea dei Soci .

2 . Esso è convocato, per la prima riunione, dal Presidente del Consiglio Direttivo ed in tale seduta elegge il proprio Presidente. E' compito del Presidente eletto convocare successivamente il Collegio dei Probiviri.

3 . I suoi membri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili e scadono comunque al termine del mandato consiliare.

4 . Spetta al Collegio dei Probiviri, con esclusione di ogni altra giurisdizione, comporre e risolvere eventuali controversie tra i Soci e tra questi egli Organi dell'Associazione; dei risultati raggiunti darà conto al Consiglio Direttivo e all'Assemblea.

5 . Il Collegio giudicherà ex bono et aequo, senza formalità di procedure e il loro lodo sarà inappellabile.

 

Art. 23 - Commissioni o comitati scientifici e/o culturali nazionali

1 . Le commissioni o comitati sono nominati dal Consiglio Direttivo, anche fra persone estranee all'Associazione, durano in carica per il periodo stabilito all'atto della nomina, salvo revoca.

2 . Le commissioni o comitati hanno il compito di:

•  elaborare studi e/o ricerche di ausilio all'attività dell'Associazione su quegli argomenti e con modalità, termini e compensi che il Consiglio Direttivo reputerà di fissare;

•  svolgere funzioni consultive.

 

Art. 24 - Durata - Entrate - Esercizi sociali

1 . La durata dell'Associazione è illimitata.

2 . L'associazione trae le proprie risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento dell'attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'àmbito dei fini statutari;

d) contributi dell'Unione europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;

i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito; è ammesso soltanto il rimborso spese a norma di regolamento.

3 . Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 25 - Quote Associative

1 . Le quote associative sono quelle fissate dal Consiglio Direttivo, come contributo di iscrizione annuale d'esercizio.

2 . La quota associativa annuale è dovuta integralmente, indipendentemente dal periodo in cui è avvenuta la ratifica del nuovo Socio.

3 . La perdita della qualità di Socio per qualsiasi causa non riconosce alcun diritto patrimoniale o di altra natura e non esonera dall'assolvimento degli obblighi assunti, ivi compreso quello del pagamento delle quote associative dell'anno in corso.

4 . Le quote associative sono deliberate dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 26 - Regolamenti

•  L'Assemblea dei soci può deliberare un Regolamento per il funzionamento dell'Associazione nel quale siano esplicitati i princìpi etici su cui l'Associazione si fonda.

•  uno o più Regolamenti approvati dall'Assemblea dei soci disciplinano, inoltre, l'organizzazione, le attività e le norme di funzionamento degli Organi Sociali e degli altri organismi dell'Associazione .

 

Art. 27 - Scioglimento

1 . Sono considerate cause dello scioglimento della Associazione:

•  la riduzione del numero dei Soci a meno di dieci, a meno che tale numero minimo non venga ristabilito in un periodo di tempo non superiore ai sessanta giorni;

•  la delibera dell'Assemblea Straordinaria di scioglimento.

 

2 . Nel caso di scioglimento dell'Associazione, per qualsiasi causa ed in conformità agli articoli 13 e 14 del presente statuto, l'Assemblea Straordinaria:

•  devolve il patrimonio dell'ente a fini di utilità sociale, quali ad un' altra associazione con finalità analoga o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23.12.96 n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

•  nomina fino a tre liquidatori, anche fra i non soci, fissandone i poteri.

 

Art. 28 - Norme transitorie e finali

1 . Il presente Statuto, approvato dall'Assemblea Straordinaria del 20 maggio 2006, entra in vigore il20 maggio 2006.

2 . le associazioni socie apportano agli statuti le eventuali modifiche necessarie al permenere nello status di socio entro il 30 giugno 2007.

•  Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle norme ordinarie e speciali vigenti di legge in materia.