Nelle giornate dal 7 al 15 ottobre si è svolto ad Assel (Paesi Bassi) lo scambio di giovani “Taste fo Culture 2.0” organizzato dall’associazione Don Bosco Youthnet Nederland e del quale TGS Nazionale è partner.

Nelle giornate dal 7 al 15 ottobre si è svolto ad Assel (Paesi Bassi) lo scambio di giovani “Taste fo Culture 2.0” organizzato dall’associazione Don Bosco Youthnet Netherland e del quale TGS Nazionale è partner.
Il progetto è stato centrato sul tema del cibo e della cucina come ponte tra culture, e a nome del TGS vi hanno preso parte 6 giovani volontari provenienti dalle nostre realtà affliliate di Macerata, Ragusa e Ruvo di Puglia (al seguente link puoi leggere la prima parte delle loro testimonianze)
Pubblichiamo oggi le testimonianze di Aurora e Beatrice:
“Ci sono viaggi che non si misurano in chilometri, ma in emozioni. Taste of Culture 2.0 non è stato solo un progetto Erasmus: è stato un incontro di anime, di storie, di culture che si sono sfiorate e poi intrecciate in Olanda.
Dal 7 al 15 ottobre 2025, tra canali, vento e cieli infiniti, abbiamo vissuto qualcosa che ha lasciato un segno profondo nei nostri cuori. E ora, tornati a casa, portiamo con noi non solo ricordi, ma nuove versioni di noi.
Attraverso ricette, presentazioni dei vari paesi e momenti di condivisione le diversità tra noi ragazzi si sono dissolte, lasciandoci più uniti che mai.
Quest’esperienza mi ha trasmesso dei valori inestimabili e ha creato connessioni che rimarranno indelebili nei ricordi che abbiamo creato. Porterò sempre nel cuore il team italiano, con la nostra allegria abbiamo fatto sorridere anche il cielo nuvoloso di Assel.
Un grazie soprattutto al TGS per la fiducia che avete riposto in noi, è stato un piacere trasmettere la cultura e le tradizioni italiane.”
Aurora, Ruvo di Puglia
“Partecipare a questa esperienza in Olanda, nel cuore di Assel, è stata un’avventura indimenticabile che ha segnato profondamente il mio percorso umano e personale.
In soli otto giorni, ho scoperto quanto il cibo sia molto più di un semplice nutrimento: è un linguaggio universale capace di abbattere ogni barriera, un ponte che collega culture, storie e persone. Ho imparato a cucinare piatti tipici di altri paesi e a servire la mia tradizione italiana con orgoglio e gioia, diffondendo lo spirito conviviale che rende speciale la nostra tavola.
Ogni pasto condiviso è stato un viaggio nei sapori, nelle emozioni e nei racconti degli altri, un’occasione per creare legami autentici e duraturi.
Durante questa esperienza ho avuto modo di confrontarmi e di relazionarmi con usi e costumi diversi, aprendo la mente e il cuore a nuove prospettive.
Non solo ho stretto amicizie profonde con i miei connazionali, ma la vera magia è stata condividere l’essenza italiana e ricevere in cambio suggestioni, abitudini e risate da persone provenienti da tutto il continente. Mi sono sentita parte di una grande famiglia europea, dove ognuno ha donato un pezzo della propria cultura e ha ricevuto molto di più di quanto potesse immaginare.
Questa esperienza mi ha insegnato ad accogliere e prendermi cura delle persone con bisogni speciali, a prestare attenzione alle esigenze di chi avevo accanto, a donare senza aspettative e a sorprendermi di quanto si riceva quando ci si mette davvero a servizio degli altri. Sono tornata a casa con una nostalgia struggente: Assel non è solo un luogo, ma una parte viva del mio cuore, il simbolo di una crescita intensa, illuminante e determinante.
Ringrazio i miei incredibili compagni di viaggio italiani e tutte le magnifiche persone incontrate che, contro ogni aspettativa, sono diventate la mia famiglia: insieme abbiamo imparato che la vera ricchezza sta nel condividere le emozioni, nell’amare la gioia e la solidarietà che nascono attorno a una tavola imbandita. Questa esperienza mi ha insegnato a conoscere me stessa, a valorizzare ogni minimo gesto e a diffondere il calore della connessione umana. Da ognuno ho imparato qualcosa di speciale e, lavorando insieme, abbiamo dimostrato che le differenze sono la nostra forza più grande. Adesso so che, ovunque andrò, porterò sempre con me il gusto indimenticabile di questa straordinaria esperienza.”
Beatrice, Macerata





