Progetto: Noi ci s(t)iamo a Soverato

Il progetto “Noi ci s(t)iamo a Soverato” è promosso da TGS Nazionale e finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU- PNRR M5C3 – Investimento 1.3 –Interventi socioeducativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore.

Con il progetto si vuole sottolineare la presenza nel territorio di una comunità educante formata da associazioni che operano nel sociale, scuola e enti pubblici eprivati che, oltre a condividere strumenti, modalità organizzative e pratiche dilavoro, sappiano individuare comuni prospettive di senso e cambiamento. Segue il racconto di una educatrice, Sara, che testimonia l’impatto che il progetto potrebbe avere sui giovani destinatari

È partito, dopo l’evento istituzionale dello scorso 26 ottobre presso l’Oratorio Salesiano diSoverato, il progetto “Noi ci s(t)iamo a Soverato”, finalizzato alla realizzazione diun’alleanza come spazio pubblico che promuove lo sviluppo delle competenze e produce partecipazione, costruzione di fiducia reciproca, capitale sociale.

L’intervento si compone dell’azione congiunta del capofila, il TGS nazionale, degli enti partner quali, l’Associazione Amici don Bosco APS, l’Oratorio Salesiano S.Antonio di Padova, l’Associazione Kinema, il Comune di Soverato, in particolare l’Ambito Territoriale Sociale di Soverato e le scuole del territorio.

Le attività, finanziate dall’Unione Europea – nell’ambito del PNRR M5C3- Investimento 1.3 – Interventi socioeducativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore, si rivolgono a:
– minori in condizioni di difficoltà educative, relazionali e di fragilità familiare e si concretizzano in sostegno scolastico, consulenza psico-pedagogica individuale e laboratorio audiovisivo;
– loro famiglie attraverso il sostegno alla genitorialità.

A circa due mesi dall’inizio, la prima azione messa in campo è il sostegno scolastico riguardo alla quale, proponiamo, la breve riflessione dell’educatrice che lavora per l’Associazione Amici don Bosco che coordina le azioni progettuali sul territorio:

“Oggi i ragazzi si mostrano demotivati, hanno scarsa fiducia nelle proprie capacità, vivono un senso di inadeguatezza e di insuccesso scolastico, di abbandono e dispersione scolastica.
In qualità di educatore che collabora al progetto, Noi ci s(t)iamo a Soverato, ho constatato che tali ragazzi necessitano di un supporto costante e per tale ragione sono state predisposte attività didattiche mirate al miglioramento nelle materie umanistiche e Stem; all’acquisizione di un proprio metodo di studio; allo sviluppo delle attitudini e del talento dei ragazzi, per aiutarli a comprendere le loro potenzialità, le passioni e costruire il loro percorso di formazione.
I ragazzi si sono mostrati entusiasti nell’intraprendere questo percorso extrascolastico che li porterà ad acquisire maggiore consapevolezza e fiducia in se stessi.
Ritengo che l’attuazione di interventi personalizzati, la disponibilità di risorse umane e materiali, la collaborazione tra le figure professionali coinvolte nel progetto, potrebbero prevenire abbandoni scolastici e favorire la crescita umana e sociale dei ragazzi”.

Sara

Concludendo, riteniamo che il progetto rappresenti, come dice Papa Francesco, la volontà “di impegnarci con coraggio per dare vita a un progetto educativo nei nostri rispettivi paesi di origine, investendo le nostre migliori energie e avviando processi creativi e trasformativi in collaborazione con la società civile”.

A presto con ulteriori notizie sul progetto!

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