TGS Ibiscus di Catania si presenta ai Salesiani della Regione Mediterranea

Si è svolta a Catania a fine settembre 2020 la riunione dei rappresentanti dei Salesiani di Don Bosco della Regione Mediterranea, che riunisce le ispettorie di Italia, Spagna, Portogallo e Medio Oriente. In questa occasione un gruppo di volontari TGS Ibiscus ha accompagnato i presenti per le vie della propria città in una vera e propria visita guidata. Ecco il racconto di Antonio…

Parlare della propria Città, condurvi per le vie ammirati forestieri, è sempre un vanto ma allo stesso tempo una sfida per chiunque vi si cimenti. Giorno 30 settembre 2020 lo è stata anche per chi vi scrive.

Catania, come ogni metropoli che si rispetti, può essere assimilata ad un grande corpo vivo, pieno di organi vitali, attraversato da vene e arterie, ossigenato da piccolissime molecole e come tali, ci siamo trovati, insieme ad una rappresentanza del direttivo del T.G.S. Ibiscus, nelle persone di Gioacchino, Carmelo e Giovanni, ad accompagnare un nutrito gruppo di eminenze del mondo Salesiano, ispettori provenienti da molte parti d’Italia e del Mondo, capeggiate dal nostro Don Giovanni D’Andrea, ispettore dell’Ispettoria Salesiana Sicula, già delegato TGS Nazionale, attraverso alcune delle vie più storiche della città etnea.

Come non fare iniziare il suddetto viaggio dal colle dove sorse il primo insediamento greco che dorme, quasi tutto, sotto i resti romani e la maestosa possanza di San Nicolò l’Arena che dona la sua incompiuta magnificenza come premio finale a chi si avventura lungo la salita di Via di San Giuliano. Questa mastodontica meraviglia, riconsegnata al culto nel 1989, che ospita l’organo musicale capolavoro di Donato Del Piano e da qualche tempo anche le Candelore, cerei votivi dei festeggiamenti agatini, ha suscitato non poca meraviglia nei don, perdurata fino all’arrivo in Via Crociferi ed al passaggio davanti alla casa Salesiana “San Filippo Neri” in Via teatro Greco.  È stato notevole percepire come uomini a capo di intere ispettorie, sovraccarichi di così tanti impegni e responsabilità, provenienti da realtà così diverse, abbiano vissuto e manifestato a noi una curiosità “giovane”, un’attenzione viva che riusciva a coglier dettagli che spesso visitatori anagraficamente più “recenti”, magari, tralasciano.

Utilizzando la linea guida del Contrasto che, parafrasando qualcuno, è il solo tramite che può far percepire la ricchezza dell’armonia, il sottoscritto e gli altri volontari T.G.S.  ponevano l’attenzione dei nostri uditori, ad esempio, sui busti di badesse che ornano balconate della chiesa della Badia, in barba all’umiltà dei voti monastici, sul fronteggiarsi di un mitico simbolo pagano, ‘u Liotru, l’elefantino di pietra grezza divenuto emblema della città con la sacralità della facciata del Duomo dedicato ad Agata, la Santuzza, la cui devozione unisce ciascuno degli abitanti di Catania e provincia, mirando a far comprendere a quel manipolo di illustri salesiani, nel poco tempo concessoci, la vivacità irripetibile ed unica che caratterizzano il catanese dai monumenti al suo proprio essere!

Antonio Claudio Costantino, TGS Ibiscus, Catania.

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