Suona la campanella, il TGS è presente.

tgs_salerno-6-597x800E’ il primo giorno di scuola! Ecco i più sinceri auguri di buon anno scolastico a nome del TGS, che ci giungono attraverso le parole del nostro Delegato Salesiano don Giovanni D’Andrea:

“Suona la campanella” per centinaia di migliaia di giovani oggi in Italia. Qualcuno è sui banchi da una settimana, qualcuno forse torna a scuola a malincuore dopo la vacanza estiva, qualcuno con pieno slancio forse perché rivede i compagni ed è pronto a raccontare quanto fatto nei mesi scorsi fuori dalle aule scolastiche, qualche altro non ne è pienamente convinto.

E’ importante studiare, non solo perché bisogna essere promossi alla classe successiva e così adempiere ad un “dovere” che lo Stato ha sancito, ma studiare per costruire la propria coscienza, il proprio senso critico per affrontare la vita da protagonista e non da gregario o peggio ancora da vittima. La scuola è importante, una scuola che sappia dialogare col territorio, con le altre agenzie educative che su esso si trovano perché in fin dei conti i giovani passano parte del oro tempo anche in queste, oratori, squadre sportive, centri aggregativi, palestre. Tra queste agenzie educative anche noi TGS (Turismo Giovanile Sociale) siamo presenti e disponibili con la nostra offerta culturale, l’arte, il creato, il viaggio possono essere strumenti educativi che integrano le lezioni che si apprendono anche sui banchi di scuola. Noi lo facciamo con lo stile di D. Bosco e Madre Mazzarello. Resta sempre la famiglia il nostro riferimento principale quando entriamo in relazione nel processo educativo dei giovani, così come la scuola che deve porsi al servizio di essa.

Un augurio quindi agli allievi/alunni perché sappiano trarre profitto da questi anni “vissuti sui banchi di scuola” e sempre più digitali. Un augurio ai docenti che hanno il delicato compito di “trasmettere cultura” agli allievi che a loro sono affidati, un compito delicato che deve prepararli alla vita. Un augurio ai genitori perché si interessino sempre più alle vicende scolastiche dei figli, perché per loro è l’attività principale in questi periodo dell’esistenza. Un augurio agli educatori “extrascolastici” perché sappiano collaborare ove possibile ed auspicabile con il personale docente e non delle scuole.

don Giovanni D’Andrea
Delegato Salesiano TGS Nazionale

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